william

Kachupa

Progetto Kachupa
INTEGRAZIONE A SUON DI MUSICA
Musiche, ritmi e storie dal Mediterraneo

Messaggio: – integrazione: la musica come strumento di relazione e comunione tra popoli e culture; la diversità concepita come ricchezza; il ritorno alla terra nel senso del rispetto verso l’ambiente e la biodiversità; solidarietà con i Paesi più poveri del mondo (di seguito vedi progetto Kachupa in collaborazione con Slow Food “Mille Orti in Africa”).
Durata: due ore circa (adattabile alle circostanze)
Attività e breve sinossi: concerto teatrale che prevede la messa in scena con musiche e parole (sia recitate sia cantate) di una vera e propria pièce che narra la storia di un’emigrante, Anelia, che viaggia dall’est per trovare un futuro migliore in Italia; dall’Italia giunge in Africa e quel viaggio le cambierà per sempre la vita.
I Kachupa, che vantano la presenza alla voce della cantante bulgara Lidiya Koycheva, propongono un repertorio che spazia dai brani originali della band, con testi che toccano le tematiche sopraccennate e musiche che ricalcano armonie e ritmi delle diverse culture del Mediterraneo, alle musiche tipiche-tradizionali del sud Italia, dove la contaminazione araba del nord Africa si sposa con le pizziche salentine e le tarante, dove il ritmo incalzante dei Balcani si mescola alla nostalgia di una musica ispano-portoghese. La Kachupa è questo, una zuppa tipica di Capo Verde, luogo lontano da cui è nato il sogno della band, in cui più ingredienti si mescolano per formare una meravigliosa armonia delle diversità. La diversità è un valore, una ricchezza: la musica lo insegna, perché è fatta d’incroci, d’incontri in cui le radici vanno remotamente a mescolarsi.
Il progetto descritto fino ad ora, risulta solo il proseguimento artistico di un lavoro già iniziato precedentemente e che ne ha visto nel 2013 una pubblicazione non solo di tipo musicale: “Terzo Binario”, un cofanetto contenente il libro “Se la Tartaruga s’abbronza” scritto dai musicisti della band e curato dal Prof. Mauro Borra, con la prefazione del patron di Slow Food Carlo Petrini, e il CD audio con tredici pezzi originali scritti dalla band che parlano di viaggi e integrazione. Il cofanetto è distribuito dall’EGEA in tutta Italia ed è a sostegno del progetto “Mille orti in Africa” della Fondazione Slow Food, al quale la band Kachupa ha aderito in accordo con Carlo Petrini. Il progetto, visitabile sul sito www.slowfood.it, è a favore della biodiversità, contro la fame delle popolazioni dei villaggi africani di venticinque Paesi e contro le monocolture delle multinazionali. Anch’esso dunque s’inserisce in pieno nel filone della difesa delle diversità, siano esse relative all’agricoltura o alla musica.
Uno spettacolo quindi ricco di suggestioni, storia, musica, ritmi, riflessioni e tante emozioni.
Per costruire un mondo più unito e solidale.

Odissea Animation & More
Presenta

Cena col Vampiro

da Darkiss di Marco Vallarino
con gli attori del Banchero

Lo spettacolo segue la formula della “Cena col delitto”, ma a popolarlo sono dei
terribili Vampiri che popolano il loro locale preferito. Il pubblico diventerà parte
attiva della serata e sarà chiamato ad investigare sul mandante dell’omicidio di Martin
Voigt.
Dieci anni fa, un equipe di scienziati dell’occulto guidata dall’esperto professor
Anderson ha raggiunto la cripta del malvagio vampiro Martin Voigt, celata in un
sotterraneo scavato nella roccia sul fondo di una grotta sperduta tra le Alpi. Il
vampiro è stato impalato e decapitato, ma adesso una forza misteriosa lo ha riportato
in vita dandogli la possibilità di compiere una terribile vendetta. Una forza mandata in
soccorso di Martin Voigt da Lilith, la stessa vampira “madre” che più di 1000 anni
prima gli aveva concesso il cosiddetto “dono oscuro” della trasformazione in vampiro.
Uscito dal sotterraneo nonostante le trappole disseminate dai suoi aguzzini (specchi,
croci, campi d’aglio) e un feroce lupo che aveva occupato l’ingresso della grotta, Martin
Voigt ha raggiunto lo Club House del circolo Golf degli Ulivi, il tenebroso locale in cui
sono soliti radunarsi i vampiri di quella parte del pianeta (Europa sudoccidentale?).
Acclamato dai suoi “colleghi”, non si lascia però influenzare da tanta benevolenza
perché ha il chiaro sospetto che sia stato uno di loro a mettere il prof. Anderson sulle
sue tracce. Ognuno di loro infatti avrebbe avuto un ben valido motivo per farlo.
Costi
Il costo dell’allestimento con regolare fattura è di 500,00
( cinquecento) + Iva.

 

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